giovedì , 19 ottobre 2017
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Bill Viola: l’iper-rallentamento come rivelazione dell’altro

Spesso nelle opere dei videoartisti manca il registro narrativo, e la sperimentazione è rivolta unicamente alla dimensione formale. Per non ridursi ad un mero gioco illusionistico e privo di senso, tali artifici stilistici devono essere in grado di esprimere un concetto, di caricarsi di valori simbolici.

Alle origini del pensiero moderno: Francisco Goya e la guerra

Il tema della rappresentazione della guerra attraversa in vario modo la storia dell’arte, ma più in generale la storia della cultura visiva fin dalle origini; se in epoca moderna, in particolar modo all’indomani delle due guerre mondiali, l’immaginario non può non connettere la guerra all’orrore, e perciò alla morte e alla distruzione insensati, bisogna pensare che nella cultura classica e …

Dalla Pop Art all’Artpop, da Jeff Koons a Lady Gaga e ritorno

Comprendere l’arte contemporanea e soprattutto le tendenze più significative dell’arte degli ultimissimi anni, significa comprenderne l’approccio eretico e blasfemo, senza l’ambizione di risolvere contraddizioni relative al rapporto tra l’arte e le altre dimensioni proprie della società attuale.

Tra organico e inorganico: la vita e la materia in Aziz+Cucher e nei Tool

L’arte di Aziz+Cucher (Anthony Aziz e Samuel Cucher) da diversi anni esprime alcuni dei caratteri essenziali della cultura contemporanea; la loro produzione si compone soprattutto di immagini digitali, fotografie manipolate con effetti e software al fine di restituire al fruitore immagini inquietanti e ambigue, che mostrano oggetti e modelli quasi irriconoscibili.

Il Glitch, ovvero l’errore che sfida l’ordine

La Glitch Art rappresenta una tendenza artistica contemporanea, diffusasi negli anni ’90 e che ha segnato soprattutto la musica elettronica contemporanea, ma che ha lasciato un’interessante produzione anche nelle arti visive; strettamente connessa da un lato alla videoarte e dall’altro alla fotografia, ha non trascurabili rapporti anche col videogame, col web e coi linguaggi di programmazione in genere. Che senso …

Il bisogno del buio: Reinhardt oggi

Troppa luce. Oggi nel mondo c’è troppa luce, ovvero troppa visibilità, troppe immagini, troppa fiducia nel progresso e nella comunicazione globale; troppe parole, troppa esposizione, e come potrebbe relazionarsi l’arte a tutto questo, essa che è per definizione “esposta” e composta da elementi sensibili e visibili?

Cosa (non) resta dell’arte povera: immaginario e mito dell’origine

La morte di un gigante dell’arte contemporanea come Jannis Kounellis porta ad interrogarci sul significato che oggi l’esperienza avanguardistica dell’ “arte povera” può assumere.

Un ricordo del futurismo: l’avanguardia delle avanguardie novecentesche

Il 20 febbraio 1909 Filippo Tommaso Marinetti (Alessandria d’Egitto, 1876 – Bellagio, 1944) fece pubblicare a pagamento, sulla prima pagina del giornale parigino Le Figaro, il Manifesto di fondazione del Futurismo.

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