martedì , 17 ottobre 2017
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Bike4Art
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Lo scorso venerdì, negli spazi di Bipielle Arte a Lodi, è stata inaugurata la mostra Bike4Art. Bike4Art non è solo una mostra ma è la sfida ad unire natura, cultura e tecnologia per fornire nuove visioni e prospettive ad un territorio. La chiave di lettura, oltre che vettore di comunicazione, è l’arte attraverso le opere …

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4 artisti e una linea sul territorio del Lodigiano

Lo scorso venerdì, negli spazi di Bipielle Arte a Lodi, è stata inaugurata la mostra Bike4Art.

Bike4Art non è solo una mostra ma è la sfida ad unire natura, cultura e tecnologia per fornire nuove visioni e prospettive ad un territorio. La chiave di lettura, oltre che vettore di comunicazione, è l’arte attraverso le opere di Pierpaolo Curti, Daniele Nitti Sotres, Paolo Tatavitto e Marco Uggè: quattro artisti locali che presentano al pubblico per la prima volta il progetto sviluppato all’interno di terred’oltreadda, piano strategico promosso dalla Provincia di Lodi e realizzato in partnership con il Politecnico di Milano e con la collaborazione di Regione Lombardia. Terred’oltredda è un programma nato qualche anno fa con lo scopo di valorizzare gli aspetti paesistici, la sussidiarietà dei servizi, la connessione delle reti della mobilità lenta, la promozione culturale, turistica ed economica dell’area costituita dal comuni di Boffalora d’Adda, Corte Palasio, Abbadia Cerreto e parzialmente di Crespiatica attraverso progetti specifici integrati ma autonomi per tempi, modi e risorse di realizzazione; una strategia orientata allo sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.

Bike4Art unisce alla valorizzazione della mobilità dolce – l’uso delle biciclette per esplorare ed assaporare il territorio Lodigiano – la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’intervento artistico. Il progetto ha richiesto più di un anno di lavoro di ingegnerizzazione del prodotto attraverso le competenze tecniche di un team di ingegneri del Politecnico di Milano coordinati dal prof. Massimo Tadi del dipartimento BEST; si tratta di un container dotato di servizi igienici e di un impianto di pannelli fotovoltaici che costituisce la BikeBox, un contenitore destinato a ospitare i mezzi a due ruote. Agli artisti il compito di reinterpretare il contenuto del progetto, cercando di mettere in dialogo attraverso la mediazione estetica la funzionalità del progetto con il contesto sociale.

La mostra è stata inaugurata da Paola Negrini di Fondazione BPL e dall’Assessore Nancy Capezzera nella cornice dell’edificio progettato da Renzo Piano. Realizzata con il contributo della Fondazione della Banca Popolare di Lodi e curata da Alessandro Beltrami, autore di un bel discorso di presentazione (ma ci sarebbe piaciuto ascoltare anche gli artisti), segue idealmente la linea dell’Adda e propone un percorso in uno spazio etereo che attraverso la presentazione di terred’oltreadda e quello di Bike4Art si conclude con la presentazione delle soluzioni elaborate dai singoli artisti, sotto forma di concept e sculture provenienti dal bagaglio artistico dell’artista o create ad hoc per il progetto in scala reale (alcune addirittura sono i pezzi originali che andranno installati in situ). Nel progetto per Boffalora d’Adda Pierpaolo Curti dialoga con la memoria del paesaggio grazie alla presenza di una scultura metallica realizzata a mano a forma di airone, il “guardiano”, una sorta di spirito tutelare dei luoghi e delle memorie, impresse nella “lettera”, un dialogo indecifrabile scritto a mano sotto forma di graffiti. Daniele Nitti Sotres propone una serie di bianche sculture metalliche a forma di vortice, che riprendono come la mostra la linea del fiume e creano una tensione armonica che caratterizzerà indelebilmente il luogo. Anche Paolo Tatavitto mantiene una scelta astratta e propone una serie di sculture caratterizzate da grossi volumi minimalisti e segni sommitali (che accostati tra loro ricordano una città astratta), che sono la vera e propria firma dell’artista. Ultimo, ma non meno importante, Marco Uggè recupera un altro animale ampiamente diffuso nel territorio e lo fa proprio, caratterizzando tutte le proprie opere: la nutria. Presenza ricorrente nella sua opera (e nei campi…), diviene con la sua realtà problematica simbolo della vulnerabilità del territorio.
Se proprio si vuole trovare un difetto alla mostra è che in effetti potrebbe sembrare un po’ corta (per contro non ci si annoia) ma vale la pena essere visitata, e non solo perché l’ingresso è libero, ma può essere l’occasione per una gita fuori porta. Unita ad un giro per le vie del centro di Lodi e un aperitivo perché no, un assaggio di raspadura!

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La mostra continua:
Bipielle Arte
via Polenghi Lombardo 13 – Lodi
fino a domenica 24 febbraio
orari di apertura: martedì – venerdì 16.00-19.00;
sabato, domenica e festivi 10.00-13.00 e 16.00-19.00; lunedì chiuso
ingresso libero
Bike4Art
Una linea, 4 artisti, un territorio
a cura di: Alessandro Beltrami
artisti: Pierpaolo Curti, Daniele Nitti Sotres, Paolo Tatavitto, Marco Uggè

9,50

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