martedì , 12 dicembre 2017
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Danza Macabra della Grande Guerra
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Per tutto il periodo estivo saranno esposte presso il Museo della Satira, a Forte dei Marmi, alcune opere satiriche della Collezione privata Isolabella – che sono il frutto di una vita di ricerca e passione. La mostra, appena inaugurata a Forte dei Marmi, raccoglie un ricco bouquet di cartoline, stralci di giornali, tavole e quadri …

8,00

La satira al ‘servizio’ del potere.

satiro[1]Per tutto il periodo estivo saranno esposte presso il Museo della Satira, a Forte dei Marmi, alcune opere satiriche della Collezione privata Isolabella – che sono il frutto di una vita di ricerca e passione.

La mostra, appena inaugurata a Forte dei Marmi, raccoglie un ricco bouquet di cartoline, stralci di giornali, tavole e quadri della Grande guerra, relativi a quello che fu, forse, il primo tentativo di propaganda a favore di un evento bellico, sottolineando l’impegno dei mass media di allora – soprattutto dei giornali – per convincere gli italiani a prendere le armi così da “riscattare l’immagine” dell’Italia – rappresentata e vista dalle grandi potenze dell’epoca in maniera sicuramente riduttiva. La satira, quindi, come elemento che, invece di deridere il potere, premeva per l’unificazione del sentimento nazionale, sostenendo la necessità dell’intervento italiano e la “discesa in campo”.

In questo solco, spiccano, al centro della mostra, i cinque quadri di Mario Sironi che mettono alla berlina i due grandi Imperi dell’Europa centrale. Notevole, anche da un punto di vista grafico, le cinquantaquattro litografie di Alberto Martini dal titolo Danza Macabra Europea – ove è la morte che fa da burattinaio agli eventi. Da notare, altresì, le cartoline postali schizzate, con tratto sottile, e inviate agli amici da quello che diventerà uno tra i più famosi architetti italiani, Gio Ponti. Degne di nota, infine, le cinque tavole di Scalarini che esprimono una posizione del tutto diversa, decisamente contraria alla guerra. Unica voce, forse, del periodo che si oppone senza retorica sia ai richiami interventisti del movimento Futurista sia alle prese di posizione di matrice borghese e imperialista, che vedevano nella guerra non tanto la marinettiana igiene del mondo quanto una più prosastica e concreta opportunità di conquista territoriale e vantaggio economico.

Interessanti le note esplicative a corredo delle opere che aiutano a inquadrare le motivazioni delle stesse e il loro collocamento pratico (in giornali, riviste, come volantini o manifesti). Vera chicca, infine, il film originale, per la regia di Charlie ChaplinShoulder Arms – autentico manifesto anti-militarista.

La mostra è, nel suo complesso, un percorso che, seppur breve, inquadra bene lo stato emotivo e ideologico di un’epoca e può aiutarci a capire quanto, già allora, l’informazione fosse utile strumento del potere, capace di sollecitare l’identificazione delle masse con le decisioni delle classi privilegiate.

Ezio Castellucci, Il Kaiser sopra una montagna di teschi(1)

DIDA IMMAGINE: EZIO CASTELLUCCI, IL KAISER SOPRA UNA MONTAGNA DI TESCHI

La mostra continua:
Museo Della Satira

Forte di Leopoldo I
piazza Garibaldi – Forte dei Marmi (LU)

La Danza Macabra della Grande Guerra
opere raccolte nella Collezione Isolabella
fino a domenica 28 settembre
orari: tutti i giorni dalle ore 17.00 alle 20.00 e dalle ore 21.00 alle 24.00 (ingresso libero)

8,00

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