martedì , 12 dicembre 2017
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Go Nagai indaga l’animo umano in Devilman. Non molti autori sono riusciti a rappresentare nelle proprie opere la vasta e complessa gamma dei sentimenti umani, riuscendo a scavare nei profondi e misteriosi recessi dell’anima. Uno di essi è stato Dante Alighieri, il celebre autore della Divina Commedia, opera che non solo è alla base della …

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Se guardi nell’abisso…

DevilpopGo Nagai indaga l’animo umano in Devilman.

Non molti autori sono riusciti a rappresentare nelle proprie opere la vasta e complessa gamma dei sentimenti umani, riuscendo a scavare nei profondi e misteriosi recessi dell’anima. Uno di essi è stato Dante Alighieri, il celebre autore della Divina Commedia, opera che non solo è alla base della civiltà letteraria italiana ma ha oltrepassato le barriere culturali e temporali diventando un capolavoro universalmente riconosciuto. Il viaggio compiuto da questo poema è stato lungo e arduo: nel corso dei secoli ha infatti goduto di alterne fortune e l’originale non è giunto fino a noi. Eppure ciò, come dicevamo prima, non ha impedito all’opera di diffondersi capillarmente in tutto il mondo, dapprima grazie a minuziose copie manoscritte e in seguito grazie alla stampa. La storia della Divina Commediainfluisce fatalmente sulle opere di altri due grandi autori: a Parigi, Gustave Doré negli anni ’60 dell’ottocento illustra quella che diventerà l’edizione più celebre al mondo proprio della Commedia dantesca, copia che, un secolo dopo, giunge nelle mani del mangaka Kiyoshi “Go” Nagai.
Quella che J-Pop sta riproponendo ai lettori italiani sotto una nuova veste grafica, con nuove traduzioni fedeli all’originale e materiale finora inedito, è proprio la famosissima serie Devilmanispirata dalla lettura della Divina Commediaillustrata da Doré. Pubblicato nel biennio ’72 – ’73 dall’editore Kodansha sulla rivista Shonen Magazinee successivamente ristampato in cinque tonkobon, gli albi giapponesi, questo manga, che darà vita a una vera e propria saga tra prequel e spin-off, è una sorta di remake, riveduto e ampliato, di Mao Dante, opera dello stesso autore rimasta incompiuta.
Quando realizza DevilmanNagai è ormai un artista maturo e affermato che ha saputo sviluppare un proprio pensiero e una propria cifra stilistica. Qui, l’artista originario di Wajima, mostra le sue grandi doti non solo di narratore per immagini ma di attento osservatore ed esploratore dell’animo umano. Sfruttando le possibilità offertegli dal genere horror realizza un fumetto che come pochi ha saputo entrare nella Storia, influenzando generazioni di lettori e futuri autori.
La storia narra dell’imminente risveglio dei demoni i quali, come una sorta di Antichi lovecraftiani, sono da millenni imprigionati nei ghiacci. Essi sono inoltre intenzionati a riprendere il controllo del pianeta sterminando la razza umana. Unica ancora di salvezza per l’umanità sembra essere il giovane Akira Fudo, un ragazzo dall’animo nobile e gentile e che proprio per questo motivo viene scelto dal suo amico Ryo Asuka, il cui padre, un famoso archeologo, ha scoperto del ritorno dei demoni, per fondersi e controllare con la propria umanità il demone Amon e sfruttarne i poteri. Per far ciò i due ragazzi partecipano a un sabba.
Nagai porta a compimento il proprio pensiero pessimistico sulla natura umana riproponendo alcuni temi che già aveva esplorato in altre opere, come la minaccia di antiche civiltà in opposizione alla società moderna e all’interna della stessa lo scontro generazionale tra vecchi e giovani. Qui l’autore va poi oltre, presentando un cospicuo numero di personaggi e di situazioni al limite tramite le quali crea una scacchiera narrativa con la quale far contrappore bene e male, in una gamma mai banale. Se ciò gli riesce è anche grazie alla scelta di immergere Akira nell’abisso dell’animo umano, nel martirizzarlo per impedire l’apocalisse. Il maestro del Sol Levante sembra volerci suggerire che bene e male non sono due facce della stessa medaglia ma la medaglia stessa e siamo poi noi uomini a scindere questi concetti, scegliendo da che lato portare questa metaforica medaglia. L’unico modo per sconfiggere il male è riconoscere il male che è in noi, affrontarlo vis à vis, secondo la massima nagaiana, solo all’apparenza contradditoria, che solo accettando la parte corrotta della propria anima si possa salvare l’umanità dalla corruzione. Ma è poi possibile? Chi vorrà apprendere la risposta a questa domanda dovrà aspettare di leggere il sorprendente finale di questa storia.
Un manga consigliato a tutti gli appassionati di Nagai e della sua opera, agli amanti dell’horror e delle opere non convenzionali.

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Scheda
Devilman
di Go Nagai
traduzione: Marco Franca
lettering: Marco N. Balestra
editing: Valerio Manenti
collana: Go Nagai collection
formato: 12×17, brossurato con sovraccoperta
pagine: 248, b/n + col.
prezzo: 7,50 €
disponibile con variant cover e segnalibro esclusivo
editore: J-POP – http://www.j-pop.it

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