venerdì , 21 luglio 2017
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Note sparse
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In occasione della X Giornata del Contemporaneo, la Tenuta dello Scompiglio apre le porte a Note sparse, mostra fotografica e video installazione di Silvia Lelli e Roberto Masotti e a seguire la performance al piano di Stefano Battaglia. Chiaroscuri, più che immagini, movimenti futuristici di mani su un pianoforte, figure eteree che camminano in un …

8,00

Interazioni sensoriali

delloscompiglio[1]In occasione della X Giornata del Contemporaneo, la Tenuta dello Scompiglio apre le porte a Note sparse, mostra fotografica e video installazione di Silvia Lelli e Roberto Masotti e a seguire la performance al piano di Stefano Battaglia.

Chiaroscuri, più che immagini, movimenti futuristici di mani su un pianoforte, figure eteree che camminano in un universo non meglio definito sono fissati ma non delimitati sui pannelli posti all’interno dello spazio espositivo della Tenuta dello Scompiglio.
Suggestioni: forme alternate a parziali inquadrature di strumenti musicali – arpe pianoforti ponti per strumenti a corda – e figure sospese in un delicato squilibrio umbratile o in attesa di un qualcosa o di un qualcuno.
Il bianco e il nero si alternano quale sfondo, si intersecano tagliando l’immagine riproposta nelle due tonalità ma sempre come fosse un’apparizione da un mondo altro che cerca di invitarci alla ricerca di emozioni nuove.
Queste e altre immagini sono proiettate nel corso del concerto di Stefano Battaglia. Alle immagini che avanzano – proposte su un telo a lato del pianoforte – sgranandosi lentamente sullo sfondo, si sovrappone il suono, incerto all’inizio e poi sempre più sicuro e pieno, del pianoforte. Improvviso un fermo immagine – come la bacchetta di un direttore d’orchestra – impone uno stop alla musica, che poi riprende con un tema diverso quasi a cullare le esili figure proposte.

Rintocchi metallici accompagnano il mutare della proiezione, lo scorrere delle note si accompagna all’alternarsi dei colori: liquide e cristalline per il bianco quasi a riempire lo schermo vuoto, cupe e basse quando il nero si impone.
Durante l’ascolto di Note Sparse ci si chiede se è la musica a seguire le immagini oppure il contrario. Il pubblico si perde nei drappeggi di un vestito che avvolge la platea nel suo avvicinarsi – quasi bucolicamente afferrato da un passato poetico – e poco dopo catapultato in un viaggio spaziale – a bordo di una navicella descritta da Asimov o immaginata da Kubrick – grazie ai suoni ricavati frugando (forse con un cacciavite) all’interno del pianoforte.
Suoni che, infine, spingono gli spettatori con prepotenza nell’imbuto visivo che si sta proiettando. E il mix di note e immagini crea, nel finale, una situazione straniante, quando lo scrosciare della pioggia si impone come rumore di fondo, accompagnando la chiusura del concerto e proseguendolo, oltre la musica, oltre alle ombre, come se la natura si imponesse e l’esperienza multisensoriale non dovesse avere termine.
La commistione di musica e immagini astratte rientra in un filone dove la fusion tra arti e linguaggi diversi invece di risultare in una ridondanza, si dimostra un’esperienza interessante e stimolante, che apre nuove opportunità per apprezzare ogni forma artistica e il prodotto della loro unione.

© Lelli e Masotti, Senza Titolo (Note Sparse 4)


Lo spettacolo è andato in scena:
Tenuta Dello Scompiglio

Vorno (Lucca)
sabato 11 ottobre, ore 19.30

Stefano Battaglia, Lelli e Masotti, Gianluca Lo Presti presentano:
Note Sparse
mostra fotografica
e video installazione
di Lelli e Masotti (1997-2006)

8,00

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