venerdì , 22 settembre 2017
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Ottone Rosai e Ugo Guidi – Ricordi di un’amicizia
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Inaugurata al Mug di Forte dei Marmi la mostra Ottone Rosai e Ugo Guidi – Ricordi di un’amicizia. Dagli inizi degli anni Cinquanta il pittore Ottone Rosai soggiornò ripetutamente a casa Guidi durante l’estate, insieme all’amico e critico d’arte  Piero Santi: legava i tre un rapporto non solo di amicizia, ma anche di stima, come …

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Inaugurata al Mug di Forte dei Marmi la mostra Ottone Rosai e Ugo Guidi – Ricordi di un’amicizia.

Dagli inizi degli anni Cinquanta il pittore Ottone Rosai soggiornò ripetutamente a casa Guidi durante l’estate, insieme all’amico e critico d’arte  Piero Santi: legava i tre un rapporto non solo di amicizia, ma anche di stima, come dimostra il fatto che fu proprio Rosai a organizzare la prima mostra fiorentina di Guidi alla Strozzina, a testimonianza del supporto e dell’incoraggiamento, oltre che dell’apprezzamento che Rosai nutriva per il lavoro dell’amico.
La Casa Museo Ugo Guidi, dal 2 agosto al 22 settembre, si anima di ricordi e di voci del passato. Vengono così esposte al museo diverse opere realizzate in quei giorni, momenti di familiarità, vicinanza, di frequentazione quotidiana, come ad esempio il ritratto di Fabrizio Guidi, o uno dei primi autografi collezionati da Vittorio.

In occasione dell’inaugurazione, oltre ad alcune altre opere provenienti da collezioni private (fra cui un autoritratto del 1933, due oli, uno del 1947 e uno degli anni Cinquanta, e alcuni ritratti a carboncino di personaggi fiorentini) sono stati regalati ai presenti aneddoti e testimonianze di vita quotidiana d’arte e di lavoro, come quello che racconta di un Rosai intento a dipingere in giardino, che si udì improvvisamente esclamare stupito e sorpreso per l’incontro inaspettato con la propria opera: «L’è maschio!».
Da un grande libro, su cui Ugo Guidi annotava le recensioni alle mostre, il figlio Vittorio legge un passaggio, una dedica/recensione di Rosai in occasione proprio di quella prima mostra alla Strozzina. L’arte di Guidi è descritta in modo metaforico, immaginativo, pregnante e denso, in pochissime righe. Segno non solo di una profonda intuizione, ma anche di quella sensibilità d’artista, da cui è bello farsi ispirare e da cui, magari, imparare un modo di percepire l’arte e il fare critica.

La mostra continua:
Museo Ugo Guidi
via Civitali, 33 – Forte dei Marmi (LU)
fino a venerdì 22 settembre
visitabile su prenotazione telefonando al 3473481300, 3483020538 o scrivendo a museougoguidi@gmail.com

Mostra omaggio a
Ottone Rosai e Ugo Guidi – Ricordi di un’amicizia in occasione del 60° della scomparsa di Rosai e del 40° di Guidi

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