sabato , 27 maggio 2017
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Tiziano
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Alle Scuderie del Quirinale, una straordinaria mostra ripercorre la carriera del pittore veneziano, uno dei più grandi di tutti i tempi. Nel Cinquecento, la Repubblica della Serenissima contendeva a Firenze il titolo di capitale dell’arte europea, soprattutto sotto la spinta trascinante dello sviluppo commerciale ed economico che la città della laguna ebbe in quella fase …

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Tiziano, ovvero l’animo tormentato dell’arte moderna

scuderiequirinale-romaAlle Scuderie del Quirinale, una straordinaria mostra ripercorre la carriera del pittore veneziano, uno dei più grandi di tutti i tempi.

Nel Cinquecento, la Repubblica della Serenissima contendeva a Firenze il titolo di capitale dell’arte europea, soprattutto sotto la spinta trascinante dello sviluppo commerciale ed economico che la città della laguna ebbe in quella fase della sua storia. Venezia divenne un centro di florido sviluppo culturale, dove l’architettura e l’arte ricoprirono una funzione essenziale, tanto che i pittori veneti che orbitavano intorno alla città divennero in poco tempo i più richiesti dalle corti di tutta Europa. Un tratto caratteristico sul quale i manuali di arte da sempre insistono è la differente tendenza figurativa ed espressiva incarnata dalla scuola veneta rispetto a quella toscana, ovvero la dicotomia tra colore e linea, attenzione ai volumi e alla luce da un lato e attenzione per il disegno e la figura dall’altro.

A partire dai Bellini, passando per Antonello da Messina e Giorgione, la tradizione pittorica veneziana consegnò alla storia alcuni dei più grandi geni della storia dell’arte, e il vertice massimo venne raggiunto nel XVI secolo in particolare da un nome su tutti, ovvero Tiziano Vecellio. Dopo aver attraversato negli anni Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto e il Tintoretto, ovvero i nomi immortali dell’arte veneziana, le Scuderie del Quirinale chiudono il ciclo dedicando uno straordinario allestimento all’arte del Tiziano, proponendo al pubblico opere provenienti da alcuni dei maggiori musei del mondo. La mostra, aperta al pubblico dal 5 marzo al 16 giugno, è destinata a restare nella memoria come una delle migliori degli ultimi anni organizzata nella capitale, grazie soprattutto alla volontà di investire per portare degli autentici capolavori del pittore veneto.

L’esposizione ripercorre tutte le tappe della crescita artistica di Tiziano: la prima sala è dedicata al Martirio di S. Lorenzo proveniente dalla Chiesa dei Gesuiti di Venezia, opera straordinaria dove lo spirito inquieto e angosciato dell’artista si trasmette fin dentro le fibre della tessitura cromatica. Mentre un lampo di luce squarcia la tenebra del cielo, tutt’intorno l’oscurità inghiotte il paesaggio, e le pennellate si fanno rarefatte, imprecise, il colore è impastato e confuso.

La sperimentazione stilistica portata avanti da Tiziano nella maturità, che passò da un naturalismo radicale e neoclassico a un vigorismo fatto di tratti rapidi, tesi e violenti, preannuncia l’avvento della modernità e l’uscita definitiva dalla classicità; ancora più evidente questo risulta nella Punizione di Marsia, proveniente da Kromeriz, una delle ultimissime opere, dove l’atto cruento dello scorticamento narrato dal mito arriva addirittura a una difficile codifica percettiva, divenendo un turbine di colori oscuri, forme sfatte e schizzi repentini.

Nella mostra sono presenti alcune delle più belle pale d’altare realizzate dall’artista, testimonianze evidenti di come per tutta la sua carriera Tiziano si sia rivolto ai temi sacri sempre con profonda angoscia, attraverso il linguaggio del sangue e della carne; questo non precluse all’artista di diventare il pittore prescelto dalla corte spagnola, prima Carlo V (è presente a Roma lo straordinario Ritratto di Carlo V con il cane del Prado) e poi Filippo II; un’attenzione meritano tra l’altro anche la serie di straordinari ritratti, genere nel quale il Tiziano spiccava, riuscendo a rendere anche negli sguardi tanto la fierezza dei personaggi, quanto il loro interrogativo davanti al nulla eterno.

Oltretutto, l’allestimento in sé, in particolare l’uso particolare delle luci (faretti a bassa intensità, e un’atmosfera generale lasciata nella penombra), è perfettamente adeguato alle opere, provenienti da Venezia e Firenze, ma anche dalla National Gallery di Londra, il Prado di Madrid, il Louvre, Berlino e gli Stati Uniti. In altre parole, una mostra imperdibile, che si candida senza ombra di dubbio tra le migliori di quest’anno.

Tiziano-Flora-Galleria-degli-Uffizi

La mostra continua:
Scuderie del Quirinale
via XXIV Maggio 16 – Roma
orario: da domenica a giovedì dalle 10.00 alle 20.00
venerdì e sabato dalle 10.00 alle 22.30
l’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura
www.scuderiequirinale.it

Tiziano
a cura di Giovanni C.F. Villasino a domenica 16 giugno

Catalogo:
Tizianoa cura di Giovanni C.F. Villa
Silvana Editoriale
2013, 23 × 28 cm, 304 pagine, 150 illustrazioni a colori, brossura con alette
prezzo speciale in mostra € 29,00 (edizione in brossura)

Ciclo di incontri:
13 marzo – 17 aprile 2013
I mercoledì di Tiziano
presso: Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
ingresso dalla scalinata di via Milano 9 A – Roma
ingresso libero fino a esaurimento posti

www.palazzoesposizioni.it
13 marzo, ore 18.30
Augusto Gentili
La pittura infinita del vecchio Tiziano (1555-1575)
20 marzo, ore 18.30
Mauro Lucco
Una lettura degli anni giovanili
27 marzo, ore 18.30
Claudio Strinati
Tiziano tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta del ‘500 . L’affermazione italiana ed europea
3 aprile, ore 18.30
Antonio Paolucci
X’è Tician che tiene la bandera…
10 aprile, ore 18.30
Giovanni C. F. Villa
Note per una mostra
17 aprile, ore 18.30
Elisabetta Rasy
Tiziano sulla scena del suo tempo

8,00

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