sabato , 27 maggio 2017
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Un lupo per tutte le stagioni
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Al WOW Spazio Fumetto, una riuscita mostra che ripercorre i quarant’anni del celebre personaggio dal pelo azzurro. Ha appassionato generazioni di lettori e divertito con le sue storie adulti e bambini: è il simpatico Lupo Alberto che, quest’anno, arriva a spegnere sulla torta quaranta candeline. È il 1974 quando, sulle pagine del Corriere dei ragazzi, …

8,00

Lupo Alberto a tutto campo

wow-milanoAl WOW Spazio Fumetto, una riuscita mostra che ripercorre i quarant’anni del celebre personaggio dal pelo azzurro.

Ha appassionato generazioni di lettori e divertito con le sue storie adulti e bambini: è il simpatico Lupo Alberto che, quest’anno, arriva a spegnere sulla torta quaranta candeline. È il 1974 quando, sulle pagine del Corriere dei ragazzi, compare per la prima volta il personaggio di un lupo che rischia la vita per rubare dal pollaio una gallina – Marta – che si dimostra assai contenta di riempire di baci il suo rapitore. Il pelo non è ancora azzurro. Lo diverrà più avanti, ma non si tratterà di “una scelta artistica”, come rivela il creatore di Lupo Alberto Guido Silvestri – in arte Silver. Il colore del pelo avrebbe dovuto essere grigio con riflessi azzurri. Tale cromatismo, però, crea seri problemi tipografici, così Silver decide: “Blu e basta”.
L’origine del colore è solo uno dei tanti aneddoti che si possono scoprire presso la mostra Un lupo per tutte le stagioni – 40 anni di Lupo Alberto e della fattoria dei McKenzie! allestita presso lo WOW Spazio Fumetto visitabile fino al 1 giugno. Non manca, ovviamente, la citata prima striscia del 1974, accompagnata da numerose altre tavole originali, schizzi e pagine dei fumetti. All’ingresso della mostra una sorta di spiritosa carta d’identità di Lupo Alberto accoglie il visitatore con ironiche descrizioni: “romanzo preferito: Cappuccetto Rosso (anche se finisce male)”; “Canzone preferita: Nella vecchia fattoria”. La fattoria a cui si fa riferimento è ovviamente la fattoria McKenzie, il luogo immaginario dove avvengono tutte le vicende dei personaggi che ruotano attorno a Lupo Alberto – Marta, Mosè, Enrico La Talpa e molti altri. Una bella e simpatica ricostruzione della fattoria è stata realizzata da Alessandro Zecca attraverso un plastico esposto in conclusione della mostra.
La prima sala ripercorre la (complicata) vicenda editoriale del Lupo, dalle difficoltà della Undercomics fino alle pubblicazioni attuali, passando per le varie case editrici che hanno stampato le storie del personaggio: il già citato Corriere dei ragazzi e, a seguire, Eureka, Corno, Glénat. A proposito di curiosità, si può ammirare anche un “fumetto al trancio” con relativo sacchetto gastronomico. La vicenda risale al 1982 quando a Lucca Silver, per trovare un editore, vende presso un banchetto parti di alcuni suoi disegni, consegnandoli in bustine per il pane o per la pizza. La vendita, passata appunto alla storia come “fumetto al trancio”, diviene il simbolo della lotta dell’autore per raggiungere il suo pubblico.
Proseguendo nell’esposizione –  in cui tavole, fumetti e spiegazioni sono posizionati su pannelli di cartone, rigorosamente azzurri – si scopre una struttura della mostra estremamente intelligente e ben studiata. La seconda parte è infatti tutta dedicata a Lupo Alberto in versione “socialmente utile”. Silver e il suo personaggio, infatti, in questi decenni si sono sempre battuti per cause nobili e hanno contribuito a sensibilizzare i lettori sui più svariati argomenti e problemi. Si possono visionare, così, una lunga serie di manifesti, volantini e disegni con Lupo Alberto che si batte in favore dei diritti dell’infanzia, di numerose campagne ecologiche, contro la desertificazione, il fumo, l’inquinamento dei fiumi e, soprattutto, il problema dell’AIDS che tra gli anni Ottanta e Novanta esplode in tutta la sua dramaticità. È interessante soffermarsi sul libretto Come ti frego il virus, realizzato nel 1993 e destinato a una capillare distribuzione nelle scuole col fine di informare i giovanissimi sul problema dell’HIV attraverso l’arma del sorriso. Un progetto affondato a causa del parere contrario dell’allora ministro dell’Istruzione Iervolino che ne bloccò la diffusione.
D’altronde, affrontare temi contemporanei col sorriso fa parte dello “stile Lupo Alberto”: da non lasciarsi sfuggire, a tal proposito, la striscia del 1977 in cui Enrico La Talpa provoca gli abitanti della fattoria dichiarando la sua presunta omosessualità. Spalleggiato da Lupo Alberto, fonda insieme a lui il gruppo dei BR (Bravi Ragazzi) il cui simbolo assomiglia molto a quello delle più drammatiche Brigate Rosse e non convince il Lupo che ci vede “qualcosa di sinistro”.
Non è quello l’unico momento in cui traspare la politica: Lupo Alberto – abbigliato come l’americano zio Sam, il celebre personaggio vestito a stelle e strisce che incita all’arruolamento volontario attraverso il famoso slogan “I want you” – appare come candidato politico supportato da cartelli inneggianti “Vota Beppe” (Beppe sarebbe Alberto).
Passando per una lunghissima serie di gadget  – videocassette, quaderni, astucci, peluche, tazzine, sveglie, bottiglie di vino, figurine con relativi album e molto altro – si giunge alla terza sezione che vede Lupo Alberto interagire con altri mondi e differenti arti. Col cinema, ad esempio, attraverso una serie di schizzi dissacranti che fanno il verso a grandi film come Psycho, Star Wars, 007 o Manhattan; con l’arte pittorica attraverso una storia in cui il Lupo impersona il Correggio – chiaro omaggio all’artista e alla terra emiliana, patria di Silver; con la musica, attraverso L’almanacco del rock, la cui copertina richiama evidentemente la celebre cover del disco dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band; coi fumetti stessi, attraverso una serie di storie in cui Lupo Alberto interagisce con numerosi altri personaggi famosi (compreso Batman e Superman) – in occasione della festa dei cento anni dell’arte del fumetto nel 1996. E soprattutto con la televisione. Dal 1994, infatti, Silver collabora con Tv Sorrisi e Canzoni e attraverso il Lupo commenta programmi e personaggi televisivi mettendo in campo una perspicace ironia. Alberto, così, assume anche le vesti di vip, attori e celebrità. Appare, per esempio, in una bellissima striscia in cui coi pollici alzati fa il verso a Fonzie di Happy Days.
C’è spazio, quindi, per un Lupo Alberto propagandista (“Vota Beppe”), un Lupo Alberto “socialmente utile” e un Lupo Alberto gradasso alla Fonzie. Rimanendo sulle vicende politiche attuali, si potrebbe dunque esclamare: piena par condicio!
Ma su questa sorprendente mostra – interessante, curiosa e ben organizzata – è vietato metterci una croce sopra.
Da visitare.

Lupo-Alberto_980x571  Lupo-Alberto

La mostra continua:
WOW Spazio Fumetto
viale Campania 12 – Milano
orari martedì – venerdì   15.00 – 19.00; sabato e domenica 15.00 – 20.00
fino a domenica 1 giugno
www.museowow.it

Un lupo per tutte le stagioni
40 anni di Lupo Alberto e della fattoria dei McKenzie!

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