venerdì , 21 luglio 2017
Home | Arti figurative | Vie della Scultura – Dagli Uffizi per Forte dei Marmi

Vie della Scultura – Dagli Uffizi per Forte dei Marmi
Recensioni/Articoli di

Presso la Villa Bertelli di Forte dei Marmi, si inaugura la collaborazione fra la nota città versiliese e la rinascimentale Firenze con la mostra intitolata Vie della Scultura. Opere provenienti dal Museo degli Uffizi dei maggiori artisti nazionali e internazionali – da Ugo Guidi a Igor Mitoraj, da Arturo Dazzi a Francesco Messina – saranno …

9,00

L’arte va in vacanza

cropped-Header2014_OK4[1]Presso la Villa Bertelli di Forte dei Marmi, si inaugura la collaborazione fra la nota città versiliese e la rinascimentale Firenze con la mostra intitolata Vie della Scultura.

Opere provenienti dal Museo degli Uffizi dei maggiori artisti nazionali e internazionali – da Ugo Guidi a Igor Mitoraj, da Arturo Dazzi a Francesco Messina – saranno in mostra fino al 27 ottobre al primo piano di Villa Bertelli.
Un percorso espositivo chiaro e lineare, reso fluido da una distribuzione spaziale essenziale, con sale dalle pareti bordeaux – quasi a volere una fedele riproduzione degli Uffizi.
Vie della Scultura rende omaggio a tutti gli artisti che hanno visto in Forte dei Marmi una meta imprescindibile nella loro formazione: in totale tredici scultori del Novecento e ventisei opere, che spaziano tra contemporaneità e rimandi ad altre epoche.
La Grecia classica rivive, in primis, nell’estro di Igor Mitoraj del quale sono in mostra: Doppio Autoritratto (2003) – espressione di sé e dell’alter ego dell’artista polacco – e Nascita di Venere (1991) – coppia di figure mutile posizionate una accanto all’altra. Come Alessandra Pinchera scrive a proposito di quest’ultima opera: “Le possenti figure sono immerse in una dimensione onirica, la medesima atmosfera che si avverte nell’autoritratto. La dea ha il volto semicoperto da bende, elemento ricorrente in Mitoraj che potrebbe alludere all’idea della ferita, una ferita morale inflitta dalla vita moderna ai mitologici protagonisti delle sue sculture”. A proposito di Doppio Autoritratto, Pinchera aggiunge: “Mitoraj presenta dunque se stesso: una pluralità di elementi che costituiscono l’Essere e che si fondono… Una sorta di pluralismo filosofico si riflette in quest’opera che manifesta un interrogativo personale sulla natura umana”.
Si tenta di trasporre il vento – elemento mobile e impalpabile – e renderlo vivo in un’opera statica quale la scultura in Donna nel Vento (1998) di Giuliano Vangi e, come commenta Emanuele Greco: “La figura ritratta sembra emergere a fatica da un agglomerato di materia, una sorta di intricato groviglio vegetale, in cui è immersa, sommersa, inghiottita, oltre a essere flagellata, come un albero o una flebile canna, dalla forza terribile del vento”. I tratti del volto femmineo e i lineamenti virili del maschio, entrambi scolpiti nel marmo, sembrano tentare un’impossibile via di fuga, provare per un istante l’ebbrezza della libertà.
Con Francesco Messina e Giacomo Manzù si riscopre l’autoritratto d’autore: Messina mostra al visitatore il suo carattere introspettivo e malinconico; mentre con Manzù si scopre un volto, per certi versi simile a quello di un Van Gogh novecentesco, in cui l’uomo traccia una sottile linea di confine tra sé e il visitatore attraverso il proprio sguardo intenso, che si perde nel vuoto, nella distanza, in un aldilà dove lo spettatore non può arrivare, ma solo immaginare di essere.
Di Ugo Guidi – che a Forte dei Marmi ha vissuto e dove la sua presenza è ancora viva grazie alla sua incantevole casa museo – si propone il Tosatore (1954). Qui, l’azione scolpita rimanda a una condizione generale, come spiega Fiammetta Michelacci: “Quella superficie già di per sé erosa e consumata sottolinea il fatto che lo scultore non può domare la materia, ma solo partecipare al naturale processo di trasformazione di essa. L’inquietudine e l’angoscia della condizione umana consumano il suo animo di artista”.
Nel complesso non possiamo che sostenere l’idea di portare “in vacanza” l’arte del Novecento. La mostra in riva al mare non è solamente un’attrazione in più per i turisti ma anche un’occasione per i locali di godere di alcune tra le meraviglie degli Uffizi. E non va dimenticato che il ricavato della vendita dei biglietti e del catalogo sarà interamente devoluto all’Associazione Un Cuore, un Mondo Onlus – che sostiene e aiuta i bambini nati con problemi cardiaci.

La mostra continua:
Villa Bertelli
via Giuseppe Mazzini, 200, Forte dei Marmi (Lucca)
fino a lunedì 27 ottobre
orari: dal 27 luglio al 7 settembre, dalle ore 17.30 alle ore 23.30; dall’8 settembre, dalle ore 16.30 alle ore 19.30

Vie della Scultura – Dagli Uffizi per Forte dei Marmi
a cura di Giovanna Uzzani
gli artisti in mostra Arman, Roberto Barni, Arturo Dazzi, Jan Fabre, Ugo Guidi, Marino Marini, Giacomo Manzù, Francesco Messina, Igor Mitoraj, Henry Moore, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Vangi

9,00

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi