Intermedialità e videoart protagoniste a Forlì

La città romagnola apre le porte per il quarto anno a un suggestivo festival dedicato alle arti multimediali, all’insegna dell’ibridazione di linguaggi e tecniche espressive.

Negli ultimi anni la ricerca videografica e videoinstallativa del panorama internazionale ha assunto la categoria dell’ibridazione come elemento imprescindibile. Ibrida – Festival delle arti intermediali, nato nel 2015 con lo scopo di indagare e divulgare le produzioni e le ricerche più recenti nell’ambito dell’audiovisivo sperimentale (videoart, found footage, meta-cinema, animazione 2D e 3D, ecc.), accoglie in maniera del tutto naturale al suo interno anche la performance art e la musica elettronica, in un caleidoscopio di proposte che animeranno la città di Forlì dal 26 al 28 aprile.

Come affermano gli ideatori della manifestazione organizzata dalla Vertov Project con il contributo critico di Piero Deggiovanni, docente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. «Abbiamo voluto creare un luogo dedicato alle ibridazioni dei linguaggi, un Festival che mettesse la sperimentazione audiovisiva al centro della questione e che desse un vero e proprio spazio fisico sia ai live (performance e musica), che alle proiezioni e installazioni. Unica clausola per i live: l’audiovisivo non come orpello, ma come parte integrante dell’opera stessa».

Uno dei principi base di Ibrida è affiancare i lavori di artisti affermati a quelli di nuovi talenti. Giunti alla quarta edizione, la Direzione Artistica del Festival ha però deciso di creare anche uno spazio dedicato a un grande nome della scena contemporanea. Per il 2019 la scelta è ricaduta su Melanie Smith, artista inglese che lavora a livello internazionale sia nell’ambito del video che in quello delle istallazioni. Verrà proposta la sua Parres Trilogy, già presentata al MoMA di New York, alla Tate di Londra e al Museo di Arte Contemporanea di Barcellona.

Nella sala spettacolo si alterneranno performance live e concerti di musica elettronica. In arrivo il danzatore e coreografo Jacopo Jenna, Francesca Fini, Basmati Film, Luca Maria Baldini con la sonorizzazione contemporanea de L’uomo meccanico di André Deed, film muto del 1921 e OKAPI, con un tributo al genio di Bruno Munari.

In calendario, inoltre, ricercate video installazioni e inusuali esperienze individuali di realtà virtuale. E, ovviamente, le opere di tantissimi videoartisti da tutto il mondo. Presso la Libreria d’arte contemporanea Marmo di Forlì, infine, l’ultimo giorno di Ibrida Festival sarà inaugurata un mostra (visitabile fino all’11 maggio), a cura di Video Art Miden – Margarita Stavraki, «una selezione di video in cui posture e movimenti si fanno danza e poesia».

LINK alcuni video online presenti alla IV edizione:

> SKINNED 2018 | Francesca Fini

Shared Memories | Benjamin Bardou

> The Stream VII | Hiroya Sakurai (selezione esterna a cura di Duo Strangloscope – Rafael Schlichting & Cláudia Cárdenas).

> Concert for Shadows 1-14 | Alessandro Amaducci (a cura di Piero Deggiovanni)

SIGLA IBRIDA FESTIVAL 2019

SITO INTERNET CON TUTTE LE INFO: http://ibridafestival.it/

 

Ibrida Festival delle Arti Intermediali – IV edizione
Fabbrica delle Candele, Piazzetta Conserva Corbizzi, 9 – Forlì
Libreria d’arte contemporanea Marmo, Corso Garibaldi, 152 – Forlì
a cura di Vertov Project
dal 25 al 28 aprile 2019

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