L’architettura si fa dono

L’edizione 2018 della Mostra Internazionale di Architettura, la 16a edizione, è una riflessione intorno al concetto di generosità che l’architettura manifesta con ogni progetto, una riflessione sull’architettura come occasione e opportunità per donare benessere e dignità.

La Mostra della 16esima Biennale di Architettura è diretta da due architetti irlandesi, Yvonne Farrell e Shelley McNamara, socie dello studio Grafton Architects, note in Italia per la progettazione della nuova sede dell’Università Bocconi di Milano e vede la partecipazione di sessantatré paesi i cui contributi sono esposti nei vari padiglioni nazionali ai Giardini, all’Arsenale e disseminati nel centro storico di Venezia. Sei sono i paesi presenti per la prima volta alla Biennale di Architettura: Antigua & Barbuda, Arabia Saudita, Guatemala, Libano, Pakistan e Santa Sede (con un proprio padiglione sull’isola di San Giorgio Maggiore).

Titolo della Biennale firmata Grafton è Freespace. Cos’è il Freespace e cosa esso evoca sono le stesse curatrici a spiegarlo all’interno del manifesto a riferimento della Mostra: “FREESPACE si focalizza sulla capacità dell’architettura di offrire in dono spazi liberi e supplementari a coloro che ne fanno uso, nonché sulla sua capacità di rivolgersi ai desideri inespressi dell’estraneo… celebra l’abilità dell’architettura di trovare una nuova e inattesa generosità in ogni progetto, anche nelle condizioni più private… dà l’opportunità di enfatizzare i doni gratuiti della natura come quello della luce le risorse naturali e artificiali…invita a riesaminare il nostro modo di pensare, stimolando nuovi modi di vedere il mondo e di inventare soluzioni in cui l’architettura provvede al benessere e alla dignità di ogni abitante di questo fragile pianeta”.

Freespace è dunque, lo spazio pubblico al servizio del cittadino e lo spazio privato plasmato sulle esigenze dell’uomo; in ogni caso è uno spazio plastico in grado di innescare opportunità non previste né tanto meno immaginate, ma possibili, grazie alla disponibilità dello spazio progettato ad accogliere azioni non programmate.

Arcipelago Italia è il titolo della mostra del Padiglione Italia alle Tese delle Vergini all’Arsenale, in cui il curatore Mario Cucinella, declina il tema del Freespace lungo le dorsali alpine e appenniniche italiane, dando voce ad una serie di progetti che accolgono la sfida di dare qualità ad un territorio meno esposto all’attenzione mediatica riservata alle metropoli e per questo troppo spesso ritenuto residuale. Una sequenza di piccoli ma nobili episodi progettuali a formare un arcipelago narrativo lontano dai grandi agglomerati urbani dove l’architettura deve avere la responsabilità morale di contrastare la marginalità di questi luoghi.

Un esito virtuoso è l’esordio della Santa Sede che, sull’isola di San Giorgio Maggiore sotto l’egida della chiesa di Andrea Palladio, porta finalmente all’interno della Biennale di Architettura l’architettura reale in scala 1:1, attraverso la realizzazione di dieci cappelle progettate da celebri architetti internazionali tra cui Norman Foster e Eduardo Souto de Moura.

Un tema quello del Freespace davvero troppo plastico e ampio per essere contenuto e regolamentato, che avrebbe richiesto, forse, da parte delle curatrici una regia più rigida. Declinato in così tante interpretazioni, il concetto di Freespace produce una serie di esiti estremamente multiformi e difficilmente riconducibili ad un unico tema. A tenere insieme tutti i progetti della mostra sembra esserci solo la corale denuncia di una mancanza di architettura di qualità e l’incapacità da parte delle amministrazioni di riconoscere nell’architettura un veicolo di benessere per i cittadini.

L’evento continua:
Freespace. 16° Mostra Internazionale di Architettura
curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara
Giardini della Biennale, Arsenale – Venezia
dal 26 Maggio al 25 Novembre 2018

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.