Tra metafora e realtà

Brand-New-GalleryCon l’arrivo dell’estate, la Brand New Gallery di Milano ospita due mostre dedicate alle opere di Nicolas Deshayes ed Egan Frantz.

Snails e Tails – questi i titoli delle due esposizioni – rimarranno allestite fino a mercoledì 31 luglio.

La lente d’ingrandimento degli artisti si posa sul mondo della natura. Quest’osservazione, attenta e originale, porta Nicolas Deshayes a riflettere sulla realtà. Deshayes propone delle opere realizzate con dei materiali industriali e artificiali che, in un certo senso, ne costituiscono il guscio, ma lasciano intravedere i processi naturali che intervengono e modificano la materia come l’ossidazione naturale del rame o lo spettro dei colori che si manifestano durante l’anodizzazione dell’alluminio.
I crostacei, le tartarughe e le lumache – esseri viventi nei quali gli uomini insistono a vedere qualcosa di disgustoso – sono, in realtà, capaci di racchiudere una straordinaria forza metaforica. Per coglierla, nella sua potenza epifenomenica, basta comprendere come l’oggetto di tanto orrore non sia il guscio ma quel corpo, nudo e vulnerabile, che si nasconde sotto l’involucro. Le lumache – piccole e viscide creature che trasportano la loro casa sulla propria schiena – restituiscono all’uomo l’immagine della sua fragilità e, infatti, come spiega lo psicanalista Slavoj Žižek: “In questi casi è come se l’inadeguatezza, la necessità di un riparo sicuro, di un ambiente da abitare adatto agli umani, fossero proiettate sulla natura, sul regno animale. In altre parole, è come se questi animali non fossero effettivamente che dei semplici umani che si portano dietro la casa. Ma questo corpo tremulo e flaccido non è forse la perfetta immagine del reale?”.

Se la psicoanalisi tende a trasformare la realtà in qualcosa di soggettivo, per Egan Frantz l’arte deve, al contrario, ripristinare quel collegamento, diretto e immediato, tra conoscenza e verità. Per questo, l’artista sostiene che le sue opere siano da interpretare alla lettera, come assemblaggi di oggetti pre-costituiti che nulla hanno di filosofico o metaforico: ciò che si presenta davanti agli occhi dello spettatore, dovrà bastargli per la comprensione del significato. Da Egan Frantz, a questo punto, ci si aspetterebbero delle creazioni lineari e decifrabili, dove un colpo d’occhio è sufficiente per individuare il soggetto rappresentato. La sua installazione, però, prevede dei secchi in PVC riempiti con dell’acqua frizzante distillata, delle frecce posizionate sul muro e dei nastri adesivi in acciaio collocati sul pavimento. Alla base di questa creazione, d’altronde, non vi è nulla di soggettivo o metaforico, come si potrebbe invece pensare di primo acchito. Egan Frantz l’ha realizzata grazie a un approccio pregresso estremamente razionale, in cui a dettare le forme è stato un rigoroso e meticoloso processo linguistico. La sua installazione diventa così la raffigurazione di una stringa logica, dove dei simboli sostituiscono ed esemplificano i meccanismi del linguaggio e del ragionamento.

La mostra continua:
Galleria Brand New Gallery
via Farini 32, Milano
fino al 31 luglio
orari: da martedì a sabato, ore 11.00 – 13.00, 14.30 – 19.00
ingresso libero
www.brandnewgallery.com

Snails
opere di Nicolas Deshayes
Tails
opere di Egan Fratz

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