martedì , 12 dicembre 2017
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Fuco Ueda – Yumei, Questo mondo e l’Altrove
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Le suggestive sale della Dorothy Circus Gallery di Roma, ospitano le opere di Fuco Ueda, una delle artiste contemporanee giapponesi di maggior successo nell’ambito del surrealismo pop. La mostra inaugurata il 9 giugno, è in corso fino al 15 luglio e permette di entrare in contatto diretto con la surreale e personalissima visone dell’artista.  Fuco …

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Tra sogno lucido e realtà

Le suggestive sale della Dorothy Circus Gallery di Roma, ospitano le opere di Fuco Ueda, una delle artiste contemporanee giapponesi di maggior successo nell’ambito del surrealismo pop. La mostra inaugurata il 9 giugno, è in corso fino al 15 luglio e permette di entrare in contatto diretto con la surreale e personalissima visone dell’artista. 

Fuco Ueda è nata in Giappone nel 1979 e si è laureata presso la scuola d’arte di Tokyo. Il suo percorso artistico è influenzato da figure come Yosuke Ueno e Kazimi Takamatsu, ritenute massime esponenti nel campo del Surrealismo di stampo giapponese.
Questo tipo di arte orientale si avvicina alla corrente Pop Surrealista americana, risultando più pura ed innovativa, generatrice di mondi unici in cui vi è una fusione di reale e surreale, simboli della tradizione filosofica orientale e icone della cultura mediatica contemporanea giapponese ed occidentale. I soggetti ed i colori protagonisti della pittura di Ueda, risultano vitali, rigogliosi e vividi, ma al tempo stesso carichi di malinconia.
Tra i soggetti prediletti vi è una particolare figura femminile dai capelli scuri, dalla pelle di un giallo vivace ed innaturale e dagli occhi cerchiati di rosso, una figura che viene costantemente ripetuta all’infinito e collocata in ambientazioni oniriche di mondi marini o semi-terrestri

Yumei è il titolo dell’esposizione (Yu– inteso come spirito e mei– inteso come nostro mondo luminoso) che ben sintetizza i temi esplorati dalle dodici tele presenti nella piccola galleria.
Le composizioni dell’artista, caratterizzate da colori lampeggianti e contrastanti creano quasi l’effetto di un negativo fotografico e narrano l’esistenza di altri mondi abitati da figure femminili impassibili e spettrali. Molto stretto è il rapporto che tali figure instaurano con l’ambiente che le circonda, come possiamo notare nell’opera Kiss, dove una fanciulla cerca di esaminare un fiore dai tratti bizzarri. Nel dipinto Soft Attachment la fanciulla è distesa su di un tappeto vegetale di un fondale marino, incredibile è la resa tecnica e cromatica dello sfondo che riesce a farci immergere completamente nell’opera. Particolarmente suggestivo è il dipinto Symbiosis III, in cui una fanciulla ha la testa immersa in un contenitore di vetro che presenta all’interno svariati pesci rossi.
La giovane donna è in totale sintonia con l’oggetto estraneo e soprattutto con il suo contenuto.

Un elemento che ricorre spesso nei suoi dipinti è il crisantemo, un fiore molto bello e rigoglioso che in Giappone è simbolo di forza, resistenza e della vita che si rinnova e che viene rappresentato da Ueda con colori molto saturi, vividi e squillanti.
Gli elementi presenti in natura vengono ripresi dall’artista e ricontestualizzati in scenari onirici, come possiamo ben notare nell’opera Flames of this and the other World, dove il fuoco avvolge le due protagoniste della scena, divenendo un elemento innocuo e quasi magico che trova rifugio presso le due fanciulle smarrite.
Tutta la produzione dell’artista giapponese si caratterizza per l’uso di materiali naturali, pigmenti minerali, tessuto e legno, uniti con la pittura acrilica, con lo scopo di rendere al meglio gli effetti cromatici, donando sfumature vibranti alla flora, alla fauna e a tutte le altre creature.

Osservando le opere di Fuco Ueda, abbiamo la sensazione di trovarci in un sogno ad occhi aperti, veniamo completamente sommersi da immagini e figure che superano ampiamente la nostra immaginazione.
La nostra attenzione viene catturata dalla luce naturale di questi paesaggi incantevoli e al tempo stesso bizzarri che oscillano tra il concreto e l’invisibile.
Le figure femminili sono le uniche in grado di poterci narrare queste realtà invisibili, dove ogni cosa si rivela ma non nella forma che ci aspettiamo.

La mostra continua:
Fuco Ueda – Yumei, Questo mondo e l’Altrove
Dorothy Circus Gallery
Via dei Pettinari, 76 Roma
dal 9 giugno al 15 luglio 2017
lun 10:30/18:30
mar 10:30/18:30
mer-gio-ven 11:30/19:30
Sab 11:30/20:00
Domenica chiuso
http://www.dorothycircusgallery.com/

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